Una riflessione

Riflessioni dell’enpa di Pavia su canili, volontari, calunnie, adozi :

Nei canili di Pavia negli ultimi anni sono spariti oltre mille cani e noi volontari dell’ enpa di Pavia vogliamo fare alcune riflessioni.

I canili della nostra provincia vengono definiti lager, lo dicono alcune ” volontarie”.
Noi ci domandiamo: chi è venuto a vedere con i propri occhi senza preconcetti.? I canili di Pavia sono come quelli del resto d’ Italia, qualcuno sarà migliore ma molti saranno peggiori, allora perché questo accanimento? Perché l’unico vero canile lager non viene mai nominato, anzi vi si portano i cani fintamente adottati negli altri? Risposta: perché “le volontarie” lì possono entrare. Allora perché non cercano di migliorare la vita dei cani lì detenuti che sono in gabbie piccolissime e non in box e per giunta sono al buio? Ma “le volontarie” li sgambano. Meraviglioso! Sgambano una volta alla settimana 70 cani – al guinzaglio, perché non ci sono aree di sgambo - , li curano, li fanno dissetare al ruscello e puliscono i box. Che bravi volontari .
Perché non possono entrare nei canili invece aperti a Lega del Cane ed Enpa? Questa domanda dovrebbero farsela coloro che veicolano i loro pietosi appelli e magari provare a sentire anche l’altra campana, o forse è troppo poco interessante cercare di capire con la propria testa? Forse è molto più gratificante scrivere “Urgente!” e poi “Adottato!” Ma non si parla mai e non si vedono mai relazioni scritte e firmate sui controlli.
Noi crediamo che ci sia molto su cui riflettere


Volontari :
coloro che prendono i cani negli altri canili lo fanno come presta nome di questi volontari.
Domanda: volontari di che? Dell’ associazione che protegge i sassi del Ticino? La natura? Le strade? La qualifica di volontario è legata, nel campo degli animali, ad associazioni o gruppi strutturati, perché questi garantiscono un minimo di standard di qualità nelle valutazioni e nei controlli.
Da una persona che si è definita “volontaria e basta, sono un’indipendente … va bene se i cani escono dai canili per finire a un metro di catena, l’importante è che siano fuori”. Non crediamo che sia un discorso accettabile.
Vi sono poi altre persone che vanno, sempre da volontari indipendenti, in giro per comuni a parlare con i sindaci del problema dei canili. Bene. L’unico problema è che non hanno ancora nemmeno letto il Regolamento attuativo n. 2/08 della legge n. 16/06, che fissa i criteri con i quali devono essere gestiti i canili. Quindi vanno nei comuni a parlare di che?
Questi volontari perché non dicono come tutti noi a che associazioni o gruppi appartengono?
Perché negano sistematicamente i far parte di un’organizzazione?
Perché non adottano i cani con trasparenza?
Perchè i prestanome non ammettono di essere stati inviati ad adottare da terzi?
Perchè la maggior parte degli appartenenti a queste associazioni e gruppi non lo dichiara? Quale è il problema?
Perchè non dicono come si chiamano: nome cognome e zona in cui operano meglio ancora con un numero di telefono che non sia solo un cellulare?
Perché non denunciano i canili lager , chi li protegge , non portano i certificati veterinari alle autorità competenti?
NOOOO, le denunce si fanno su internet, si tira il sasso e si ritira la mano così da poter dire alle riunioni delle associazioni” ma noi non ne sappiamo niente, non conosciamo nessuno, non siamo stati noi”. Invece i volontari dell’Enpa, quelli si che si possono sbattere su internet con nome e cognome senza nessun scrupolo, denigrati e calunniati perchè prendono delle decisioni anche difficili con senso di responsabilità e si battono per i cani, questi sì che si possono infangare, le loro identità sono note a tutti, hanno un ufficio Enpa , un indirizzo fisico, ESISTONO, lavorano alla luce del sole e combattono per le cose in cui credono., non si nascondono dietro un cellulare o un nickname, sono a disposizione di chi vuole chiarimenti, MA CHI LI VUOLE? CHI VUOLE SAPERE COME STANNO LE COSE? Ad oggi ben pochi! Coloro ai quali i cani interessano davvero, sanno già come stanno le cose, perché sanno studiare le situazioni con obiettività e senso critico e riconoscono le dinamiche poste in atto da chi ha interessi diversi rispetto all’amore e il benessere degli animali. Chi invece trova soddisfazione nello starsene a casa, pestare su una tastiera, sparare sentenze su fatti e persone che non si conoscono e che non si vogliono nemmeno conoscere e sentirsi dire quanto è bravo, non è l’interlocutore giusto.
Il senso critico non si può insegnare: lo si deve avere, come l’amore per la verità e la giustizia.

Calunnie :
via internet si può calunniare chiunque sperando di farla franca, se poi non si è nemmeno in grado di capire ciò che si legge è la fine. L’ Enpa di Pavia prende i soldi dai comuni e per questo vuole tenere i cani, fin qui tutto bene se non fosse per il piccolo particolare che l’ Enpa di Pavia non ha convenzioni che riguardano i soldi con NESSUNO, pazienza per noi che siamo semi analfabeti , ma i “laureati” che scrivono in certi forum forse hanno imparato a scrivere, ma in quanto al leggere…
Per quanto riguarda i cani , tutti in stati pietosi, ma chi è andato a vedere come stavano veramente i cani? Nessuno, lo dicono le “volontarie” e tanto basta a rendere vero tutto ciò che viene veicolato.
Esempio, il famoso cane Walter stava malissimo, e stata chiesta una visita veterinaria urgente. Bene, ma a chi? Non alla Asl che gestisce il canile, non al Comune di Pavia proprietario del cane. Non si è visto nessuno per cui forse non era così urgente. Poi improvvisamente il cane, stava molto meglio era addirittura guarito, merito della responsabile dell’ufficio dei diritti animali della Provincia di Pavia ( subissata da e-mail di protesta per le pessime condizioni del cane). Già, peccato che la signora si è limitata ad andare al canile a vedere con i propri occhi il cane e ha constatato che stava benissimo, lo ha scritto ma non mi risulta che questa risposta sia girata nei siti che avevano mosso il mondo per il cane moribondo.
Certo non si può pubblicare tutto, bisogna necessariamente fare una scrematura…

Adozioni :
il nodo cruciale di tutto sta in questo.
Tutti dibattono su come fare le adozioni, su come tutelare gli animali, controlli pre e post , colloquio con gli aspiranti adottanti etc. Tutti i siti sono pieni di regole per le adozioni. Giusto!!! e allora non ci sembra strano voler sapere dove andranno i nostri cani , vogliamo dialogare con l’ adottante e magari permetterci di indicare il cane più adatto alle sue esigenze. Qui succede il finimondo perché noi non dobbiamo sapere niente di chi adotta e neppure dove finirà il cane. In fondo può essere giusto perché tanto sono tutti presta nome che dichiarano un sacco di B…., “il cane vivrà con me , ho giardino, casa etc, posso dedicargli 8 ore al giorno, scopo adozione: compagnia” e avanti così (quando non chiamano i carabinieri, in fondo ci siamo permessi queste terribili domande che indicano chiaramente che non vogliamo dare i cani, il numero è miracolosamente in tasca anche se vengono esempio Novara? Genova? Lecco? Bolzano? Parma? Etc)
Il cane non viene visto perché tutti si innamorano del cane vedendo la foto sul sito Asl (arrivano muniti di protocollo, e passi, visto che è nel sito, ma il microchip dove lo trovano? certo non nel sito) di questo cane non vogliono sapere NIENTE perché sarà l’amore della loro vita per circa mezz’ora, forse anche meno, poi finirà in un altro canile e diventerà una proprietà esclusiva. Già, ma di chi? Delle “volontarie” che decideranno nel bene e nel male della loro vita, se andrà in adozione, da chi e dove e noi non sapremo più niente perché le ricerche si arenano al prestanome che non ha il cane e non sa dove sia e noi, dopo 2-3 cambi di proprietario, non riusciamo più a sapere dove si trova.
E poi a volte ritrovi il TUO cane in bella mostra nei siti tedeschi con un prezzo che però è solo un “rimborso spese “ e appena dici ad alcune persone come mai il cane si trova nel sito ti rispondono “provalo” e il giorno dopo la scheda di quel cane non c’è più. Forse che i tedeschi siano in grado di leggere nelle menti dei volontari dell’Enpa di Pavia?
Tutti questi cani naturalmente saranno dati in adozione e controllati nel tempo, tutti quanti i 1000 cani di Pavia! Forti questi “volontari”!!
Riescono a sgambare decine e decine di cani, fotografare tutti i nuovi cani e controllare i mille cani dati in adozione. CHE INVIDIA!! Si vede proprio che noi siamo impreparati. perché tutto questo proprio non ci riesce.
Naturalmente alcune persone nascoste dietro un nickname sanno tutto di noi , tanto che dicono che ce la faranno pagare, ci faranno pagare l’ arroganza di osare fare domande a chi vuole un cane, di chiedere spiegazioni , ebbene sappiano costoro che noi non ci fermeremo e che prima o poi, forse prima ,renderanno conto di ciò che fanno e che hanno fatto.
Questa è una promessa.
E magari per sveltire l’iter legale, possono gentilmente fornire i loro dati o quello dello studio legale che li rappresenta.

11° giorno :
Ora vorrei raccontarvi come siamo fortunati noi di Pavia : al canile municipale dall’inizio dell’anno ad oggi sono entrati circa 280cani e pensate la maggioranza era stato “smarrito” dal proprietario e quindi viene “restituito” TUTTI gli altri trovano una casa l’undicesimo giorno, e quando dico tutti intendo proprio tutti .
Vi rendete conto della meravigliosa situazione che viviamo? Il sito della asl di Pavia credo che sia il più visitato d’ Italia e scusate l’ immodestia ma i nostri cani sono i più desiderati del nostro Paese (e non solo).
Anche qui se mettiamo all’opera le nostre piccole menti scopriremo che tutti quelli che vengono come prestanome da ogni parte a prendere i cani , non so per fare un esempio se viene qualcuno da Parma da Piacenza da Milano da Genova da Belluno, sono ovviamente solo esempi, ed hanno questo sviscerato amore per i cani di Pavia e provincia ed hanno offerto loro casa e cure, li andremo a cercare , personalmente e attraverso le autorità a cui la legge devolve tale compito, per ringraziarli.
Abbiamo molto tempo, dato che l’adozione è per la vita e non per i due mesi di preaffido di legge.

Comuni :
I comuni della provincia di Pavia sono tra i più felici d’Italia perché non hanno solo associazioni che cercano di metterli di fronte alle loro responsabilità e che ricordano loro che i soldi vanno spesi anche per i cani (in fondo “sono anche i nostri soldi”, dove l’abbiamo letto?) come fa l’Enpa di Pavia , e no!, ci sono i “volontari“che si offrono di ritirare i cani per loro e di liberarli delle spese, che gli danno in “adozione” tutti i cani che si fanno belli nel liberare i comuni dalle loro responsabilità.
Certo c’è da imparare!!! Incredibile! Si arrivano a proteggere le casse comunali!
I comuni hanno l’obbligo di provvedere alla tutela degli animali e il compito di vegliare sul loro benessere. Ci piacerà molto sapere come hanno trovato i cani dati in affido tempo fa, sempre che riescano a trovarli, ovvio!
Le spese che dovrebbero affrontare per fare alcuni controlli di affidi richiederebbero loro tali spese di viaggio o di traduzioni che coprirebbero senza problemi costi di mantenimento, cure e di sterilizzazione dei loro cani. 

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